Silvio Branco

Nazionalità: Italiana
Altezza: 184 cm
Peso: 87,7 kg
Categoria: Pesi massimi leggeri
Ritirato: 6 maggio 2014

Incontri disputati Totali: 77
Vinti (KO): 63 (37)
Persi (KO): 11 (4)
Pareggiati: 3

Palmarès

-2003-2004 Titolo mondiale WBA Mediomassimi
-2006-2007 Titolo -mondiale WBA Mediomassimi

Silvio Branco (Civitavecchia, 26 agosto 1966) è un ex pugile italiano.
Soprannominato “Il Barbaro”, è stato campione del mondo WBA e Silver WBC per la categoria dei pesi massimi leggeri.
Professionista dal 1988, ha conquistato nel 1993 il titolo italiano dei pesi medi, difendendolo 4 volte, prima di passare, nel 1993, agli internazionali. Nel 1994 a Tandille, in Argentina, ha conquistato il titolo intercontinentale WBC categoria pesi medi. Il 13 agosto 1995 ha vinto il titolo intercontinentale IBF battendo ai punti il pugile russo Alexander Zaitsev.

Nel 1996 ha sfidato il campione americano Thomas Tate per il titolo mondiale versione WBU (sigla non riconosciuta in Italia), aggiudicandosi l’incontro ai punti. Ha difeso la cintura per sei volte fino al 1998 quando è stato battuto da un altro pugile italiano Agostino Cardamone per KO alla 10ª ripresa. Cardamone ha battuto Branco anche nel rematch del 1999. Combatte anche contro Johnson per il titolo vacante della WBU aggiudicandosi la vittoria ai punti con verdetto unanime, verdetto molto discussa tanto che fu fischiato anche dai suoi tifosi, il match fu chiaramente vinto da Johnson.

Il 10 ottobre 2003, a Marsiglia, ha sconfitto per KOT al 10º round il campione mondiale della sigla WBA dei mediomassimi Mehdi Sahnoune, conquistando così il titolo assoluto e diventando il primo italiano a vincere questo titolo. Cinque mesi più tardi ha messo in palio la cintura, a Lione, dove è stato sconfitto da un altro francese, Fabrice Tiozzo, al termine di uno spettacolare match in cui entrambi i pugili finirono al tappeto. Nel luglio del 2006, un mese prima del compimento dei suoi 40 anni, Silvio Branco ha conquistato per la seconda volta il mondiale WBA dei mediomassimi, battendo nettamente il portoricano Manny Siaca. Ha difeso il titolo fino all’aprile del 2007, quando è stato battuto dallo sfidante croato Stipe Drews.

Nel 2008 Branco è stato insignito del Collare d’oro al Merito Sportivo, la più alta tra le altre onorificenze sportive ricevute nel corso della carriera, tra cui quelle consegnategli da Romano Prodi, già Presidente del Consiglio, Francesco Storace già presidente della Regione Lazio, Silvio Berlusconi ex Presidente del Consiglio.

Il 25 settembre 2009, a Montréal, ha sfidato inutilmente il campione mondiale WBC dei mediomassimi Jean Pascal, nel terzo tentativo di conquista del titolo assoluto, incontro sospeso per KOT al 10º round.

Il 12 marzo 2012 ha sfidato il pugile italiano Giacobbe Fragomeni per il titolo internazionale WBC dei massimi leggeri, l’incontro è stato giudicato pari. Il 12 dicembre 2012, alla vigilia dell’attesissima ripetizione dell’incontro, provocatoriamente ha acquistato la cintura dei pesi massimi leggeri versione Wbc -pratica regolare e possibile rivolgendosi direttamente alla Wbc- ed ha pubblicato sul proprio profilo facebook foto con indosso la cintura dell’avversario. Il 15 dicembre 2012 a Riva del Garda, Branco e Fragomeni si sono affrontati con in palio la possibilità di disputare il Mondiale in un match molto discusso vinto ai punti da Fragomeni.

Il 6 luglio 2013 a Civitavecchia Branco conquista il titolo Mondiale Silver WBC[1] dei pesi massimi leggeri, battendo il finlandese Haapoja per decisione tecnica al 9º round.

Il 6 maggio 2014 annuncia il suo ritiro dalla boxe professionistica.

Il match senza verdetto

Il 15 dicembre 2012 a Riva del Garda, nel rematch dell’incontro valevole per il titolo WBC cruiserweight d’argento Silvio Branco affronta Giacobbe Fragomeni. L’incontro è il primo nella storia della boxe al termine del quale non viene letto il verdetto. Al suono dell’ultima campana infatti alcuni membri dello staff Branco si scagliano violentemente contro l’allenatore di Fragomeni, Maurizio Zenoni, reo di aver redarguito l’arbitro anziché incoraggiare il proprio pugile, nel minuto all’angolo precedente l’ultima ripresa. La situazione ritorna rapidamente alla normalità, ma non si riesce a far sgomberare il quadrato malgrado le insistenze di Alessandro Duran che, in qualità di telecronista dell’incontro per il canale Sportitalia, chiede ed ottiene dai giudici la consegna del verdetto, ma il supervisore WBC, di comune accordo con gli addetti alla pubblica sicurezza, interviene disponendo la non lettura dei cartellini “per ragioni di ordine pubblico”. Alla conta nel corso dell’ottava ripresa un giudice valuta l’incontro in parità, mentre secondo e terzo giudice lo valutano a favore di Fragomeni. Il 17 dicembre 2012 la World Boxing Council dirama una nota ufficiale indicando in Giacobbe Fragomeni il vincitore del match, senza indicazione dei punteggi. Il team Branco ha presentato ricorso.[2].

Vita privata

Si è diplomato nel 1986 all’Istituto tecnico per geometri, e dal 1994 è geometra abilitato.

Indagato dal 2002 per associazione a delinquere finalizzata ai reati di usura ed estorsione, è stato assolto nel 2009 sullo specifico capo di imputazione, venendo invece condannato a 9 mesi di reclusione per favoreggiamento all’usura.

Nel 2011 si è avvicinato per la prima volta alla politica. Al Comune di Civitavecchia ha presentato la sua candidatura in una Lista Civica a sostegno di Pietro Tidei sindaco, risultando il primo dei non eletti.

È un appassionato di Basket, e tifoso dei Los Angeles Lakers. Dedica il suo tempo libero alla gestione di una palestra di sua proprietà “Body Boxe” di Civitavecchia.

Suo fratello Gianluca Branco, classe 1970, è pugile professionista di grande abilità e singolare dote atletica. Dopo una lunga carriera che lo vede combattere per ben 2 volte per il titolo mondiale, prima nel 2004 contro Arturo Gatti e successivamente nel 2006 contro Miguel Cotto,e dopo essere diventato anche campione dell’Unione Europea, il 23 novembre del 2014 all’età di 44 anni si laurea campione europeo dei pesi welter, battendo per KOT Rafal Jackiewicz, lasciato vacante da Leonard Bundu. Ha disputato molti importanti incontri di livello internazionale.

Onorificenze

Collare d’oro al merito sportivo – nastrino per uniforme ordinaria Collare d’oro al merito sportivo

«Campione mondiale pesi medi»
fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Branco

 

Conferenza con Silvio Branco

77 incontri disputati, 63 vinti di cui 37 per KO, 11 persi di cui 4 per KO, 3 incontri pareggiati: sono questi i numeri di Silvio Branco, ‘il barbaro’, così come è stato soprannominato l’ex pugile che passando dalla categoria dei pesi medi, ai supermedi, ai mediomassimi e infine ai massimi leggeri è salito più volte sul ‘tetto’ del mondo incoronato campione del mondo WBA e Silver WBC nei pesi massimi leggeri. Una vita sul ring, iniziata all’età di 14 anni nelle vesti di gracile ragazzino di soli 36 kg che avrebbe dovuto guadagnarsi con grinta e sudore la stima dei compagni di palestra e terminata il 6 maggio 2014, a quarantasette anni, quando ha appeso i guantoni ritirandosi “integro nel fisico e migliore come uomo”.

Di questa brillante carriera, costellata da successi, gioie e dolori, colpi dati e ‘ganci’ ricevuti, che son quelli che ti formano, che ti creano il carattere, il ‘barbaro’ ha voluto parlarne in un libro, ‘Il tunnel trasparente’, quel tunnel che per il campione iniziava nel primo giorno di preparazione ad una gara e che lo portava dritto dritto al momento della salita sul ring: fuori dal tunnel, la vita che scorreva, il mondo che si muoveva, caotico, incessante, rumoroso. Dentro, il silenzio della concentrazione, il respiro del campione, il ritmo cadenzato dei colpi al sacco.

Il racconto corale, introdotto dalle immagini del campione sul ring, ha attraversato la vita di un uomo, prima ancora che pugile, che ha imparato ad affrontare le sfide della vita a testa alta, senza mai peccare di presunzione. Entrato nel mondo dei professionisti a soli 22 anni, a 27 Branco sigla la sua prima conquista del titolo italiano dei pesi medi, che seppe difendere per ben 4 volte prima di passare agli internazionali. Su nella scalata dei successi, i traguardi del campione ne hanno reso noto il nome: un ricordo tra i tanti, l’anno 1996, quando Silvio Branco sfida il campione americano Thomas Tate per il titolo mondiale versione WBU e si aggiudica l’incontro ai punti, dopo 12 splendidi round di totale equilibrio.

Dietro tanti successi, ha spiegato l’ex pugile, la miscela di ingredienti perfetta: “Bisogna avere un sogno, un minimo di DNA e tanta ma tanta costanza negli allenamenti. Mi allenavo 5 ore al giorno, sempre con la massima scrupolosità, perché a questi livelli la differenza tra il numero 1 e il numero 2 del mondo è davvero minima”. Per ogni grande campione, però, anche il merito di un grande allenatore: “combattevo il palazzetti con 10.000 persone che urlavano e io sentivo solo la voce del maestro”. Un rapporto ‘epidermico’ il loro, quasi ‘ombelicale’, come lo ha definito lui stesso: “in un round di tre minuti l’allenatore deve essere velocissimo a leggere il combattimento e scegliere quale tattica adottare per vincere. Mi sono sempre fidato ciecamente di lui, di ciò che mi diceva”.

Dal maestro, dagli incontri, da se stesso, Branco ha imparato a non cedere alla presunzione e nemmeno alle provocazioni, ma soprattutto a conoscere la paura senza scacciarla via: “La paura c’è, è quella che non ti rende incosciente, è una componente importante per vincere”. Di tutto questo, l’ex pugile ha fatto tesoro, portandoselo con se anche giù dal ring, quando il momento di smettere è arrivato. Quel che rimane del ‘barbaro’, oggi, sono i successi, le irripetibili emozioni, la fatica, i guantoni con i segni delle gioie e dei dolori, e l’indescrivibile appagamento di chi ha affrontato sacrifici disumani ma ne è stato ripagato. Quel che è diventato Silvio Branco, oggi, è forse quello che don Vittorio, intervenuto ieri sera sul palco, ha scorto in lui: “un campione umile, equilibrato, ricco di valori e comprensivo dei profondi sentimenti umani”.

fonte: http://www.leccoonline.com/articolo.php?idd=16411&origine=1&t=Abbadia%3A+l%27ex+pugile+Silvio+Branco+si+racconta%2C+da+uomo+migliore

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